Prima che
scocchi l’ora dell'aperitivo vi dò una buona notizia; un bicchiere da 0,20 cl
di birra, il formato ideale per una donna, oltre ad essere buono fa anche bene.
Se non vi fidate di seguito vi elencherò ben nove motivi per farvi ricredere.
1. solo 68 kcal, meno di un
succo di frutta
Sfatiamo un
mito: la birra non ingrassa: 0,20 cl di
birra corrispondono ad un valore calorico modesto: circa
68 kcal, meno di quelle contenute in un succo di frutta o in un soft
drink. Un bicchiere di birra per accompagnare i pasti è perfetto. La ricetta
giusta per non ingrassare resta comunque quella di seguire una dieta
equilibrata, che può prevedere un consumo moderato di alcol, accompagnandola
con un costante esercizio fisico quotidiano.
2. la birra che non gonfia?
quella con la schiuma
A proposito di
pregiudizi, non è vero che la birra
gonfia, basta è saperla versare correttamente per far sviluppare la schiuma.
La schiuma è fatta di bollicine di anidride carbonica che si sviluppano
naturalmente durante la fermentazione dei cereali. La sua corretta formazione
nel bicchiere, non a caso tra gli indicatori più noti di un corretto servizio,
elimina l'eccesso di anidride carbonica ed evita così che questa vada a finire
nello stomaco. Tra l'altro, nella maggior parte delle birre che beviamo, i
lieviti responsabili della fermentazione non sono più presenti grazie al
processo di filtrazione e pastorizzazione.
3. semplice e naturale, come
il pane
La birra è una bevanda naturale, senza conservanti o
coloranti, preparata secondo una ricetta antica e semplice fondata su 4
ingredienti base, gli stessi del pane: acqua, cereali e lievito. E, in più, il
luppolo, che le dà il caratteristico tono amarognolo.
4. contiene oltre il 90% di
acqua
Il suo
componente principale è l’acqua. In 0,20 cl di birra
ci sono 187 cl di acqua, il 93% del totale in volume. Questa sua forte componente acquosa e la presenza
di sali minerali la rendono così
piacevole da bere quando si ha sete.
5. meno ritenzione idrica,
grazie al potassio
L’acqua usata per produrre la birra è buona fonte di sali minerali,
soprattutto potassio (70 mg in 0,20
cl), che aiuta a riequilibrare la quantità di sodio presente nella dieta e contribuisce ad
ostacolare cosi la ritenzione idrica, tanto frequente nelle donne.
6. ossa più forti grazie al
silicio
Infine,
0,20 cl di birra contengono quasi 70 mg
di silicio, circa il 20% della dose
raccomandata giornaliera. Questo minerale è in grado di renedere le ossa
più forti, riducendo il rischio di osteoporosi. E nella birra si trova in una
forma facilmente assimilabile dalle ossa e ne aumenta così forma e resistenza.
7. contiene antiossidanti
antinvecchiamento
Contiene polifenoli dal prezioso potere antiossidante,
come la verdura, la frutta o il tè verde. Una alimentazione ricca di polifenoli
contribuisce, nell’ambito di una dieta equlibrata e sana, a rallentare I
processi di invecchiamento di tutto l’organismo, favorendo il benessere. In
particolare lo xantumolo, contenuto nel luppolo usato per amaricare la birra,
ha mostrato di avere interessanti proprietà anticancro che la ricerca
scientifica sperimentale sta via via
approfondendo.
8. le vitamine del gruppo b,
aiutano pelle unghie e capelli
Disciolti o
sospesi nel bicchiere di birra, inoltre, vi sono numerosi nutrienti ed altre sostanze a cui la scienza riconosce oggi un
effetto protettivo per la salute.
Malto, luppolo e
lieviti sono fonte di aminoacidi liberi, sali minerali e vitamine (B1, B2, B6, B9, B12 e niacina)
utili anche per la salute della pelle, delle unghie e dei capelli.
9. 0,20 cl è meno di una unità
alcolica (e poi c’è l’analcolica)
La birra è, tra gli alcolici quella che contiene meno alcol. 0,20 cl di
birra chiara di media gradazione
(4,5% vol.) corrispondono a circa la metà di una Unità Alcolica e contengono il
40% in meno di alcol di un bicchiere di vino da 0,125 cl. Un quantitativo
perfettamente in linea con un consumo prudente. Senza contare che da diversi
anni sono disponibili anche versioni meno alcoliche e perfino birre analcoliche.
Photos taken by Roberta Musumeci
with Canon EOS 450D
on september 2012